Corpus Equus è un profumo manifesto, oscuro e incandescente, immaginato da Bertrand Duchaufour per Naomi Goodsir; «È un'opera dedicata al nero tanto quanto al cuoio del cavallo», confida il profumiere, un'ode al velluto del manto, al calore della sella, all'animalità grezza trascesa dall'eleganza; questa creazione riecheggia il lavoro di Pierre Soulages, da cui Duchaufour trae apertamente ispirazione: «Il profumo è come un quadro di Soulages, che riusciva a far risplendere le sue opere nere di luce, grazie ai riflessi cangianti che dava alla loro composizione»; questa luce nasce qui dal contrasto tra l'oscurità cuoiata dell'oud e del castoreo, e la carezza inebriante di una rosa nera con accenti di petalo umido; un cuoio soliflore che assorbe la luce tanto quanto la riflette, come un buco nero olfattivo; Corpus Equus è un profumo di pelle, intimo, quasi come un muschio nero; evoca la tensione tra ombra e luce, materia e intangibile; un profumo di contrasti estremi, che «mescola tanto l'odore del velluto quanto quello della sella del cavallo», e la cui impronta sensoriale evoca un'eleganza tellurica, viscerale.